Canto V di Gaio Valerio Catullo

Gaio Valerio Catullo
Godiamoci la vita, o mia Lesbia, e amiamoci,
valutiamo un soldo tutti i borbotti
dei vecchi più severi.
I giorni possono morire e rinascere:
quando per noi, una volta per sempre
sia terminata la breve vita,
bisognerà dormire per una eterna notte.
Dammi mille baci, poi altri cento,
quindi altri mille ed altri cento,
poi fino ad altri mille ed altri cento.
Poi quando ne avremo sommate
molte migliaia, confonderemo il numero
per non sapere quanti sono,
o perché nessun invidioso possa farci il malocchio
quando sappia il numero dei baci.
Gaio Valerio Catullo- '«Canto V»'

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