La notte di Ippolito Pindemonte

Già sorse, ed ogni stella in ciel dispose Notte con mano rugiadosa e bruna; Piena nell’orbe suo splende, e le cose Di soave color tinge la Luna; E della villa, e delle popolose Città la gente si rinserra e aduna: Ma qui su questa rupe, ond’uom non veggio, Signor del Mondo abbandonato, io seggio. II. […]

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La melanconia di Ippolito Pindemonte

I. Fonti, e colline Chiesi agli Dei: M’udiro al fine, Pago io vivrò. Nè mai quel fonte Co’ desir miei, Nè mai quel monte Trapasserò. II. Gli onor che sono? Che val ricchezza? Di miglior dono Vommene altier: D’un’alma pura, Che la bellezza Della Natura Gusta, e del Ver. III. Nè può di tempre Cangiar […]

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